“Inferno da cui non si può scappare” Rapporto Euro-Med

“Inferno da cui non si può scappare” Rapporto Euro-Med - ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo

Venerdì è stato pubblicato dall’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor un nuovo rapporto che documenta diverse violazioni del diritto internazionale umanitario, commesse da Israele durante il suo recente attacco militare contro la Striscia di Gaza, dal 10 al 21 maggio.

Il rapporto ha concluso che la Corte Penale Internazionale (ICC) deve ritenere i leader e soldati israeliani responsabili e non consentire loro di godere dell’impunità.

Il rapporto, dal titolo “”Inferno da cui non si può scappare”,  ha esaminato le violazioni dell’esercito israeliano durante il suo recente attacco militare contro la Striscia di Gaza assediata.

Il rapporto si è basato sulla ricerca sul campo e sulla documentazione del team di Euro-Med Monitor durante e dopo l’attacco militare, quando sono state registrate decine di interviste sul campo e gravi violazioni.

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Tratto da Infopal 29 maggio 2021

 - ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo

 

 
Vi invitiamo all'iniziativa di 
sabato 5 giugno a partire dalle ore 18:30
alla Casa del Popolo "G. Canciani" - Sottolongera

in via Masaccio 24 -Trieste

 
SERATA SPLAI
Spazi liberi dall'apartheid israeliana

Organizzata da ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste con Gruppo Ibriq per la Cultura e la Causa Palestinese, Circolo Arci Stella Trieste, Associazione Culturale "Tina Modotti", Associazione Amicizia Sardegna Palestina, Al Ard Doc Film Festival.
Di seguito la locandina con i dettagli:
https://mcusercontent.com/955d44715f3da298a91020dce/files/74f396b9-e502-75d1-58cc-dec6c39dcfb5/05_06_2021_Serata_Splai.pdf

Cogliamo l'occasione per condividere la campagna nazionale, lanciata da Gazzella Onlus, per la raccolta di fondi da destinare all'assistenza dei bambini e a sostegno di progetti​ sanitari e di assistenza diretta a Gaza.
Gazzella sarà soggetto attivo e garante delle attività svolte​ anche in sinergia con i suoi partners locali.

Vi invitiamo ad appoggiare e fare vostra questa iniziativa.
Ringraziamo fin d'ora chi vorrà aderire.

I contributi devono riportare quale causale
"Emergenza Gaza".
Gazzella Onlus
BANCA ETICA -Roma
Iban: IT 54 D 05018 03200 0000 110 52792
Destina il tuo 5 per mille a Gazzella
C.F. 97256870581



ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste

Gerusalemme - Repressione israeliana

Gerusalemme - Repressione israeliana - ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo

Gerusalemme - Repressione israeliana - Informazione

Il giornalismo è ricerca dei fatti. Il giornalismo è informazione.

Se un giornale (di carta o di tv) non pratica questa attività, non è un giornale. È altro.

Chiedo quindi leggiate questa lettera e rispondiate agli interrogativi e alle affermazioni contenute.

Giornali e tv danno notizia degli scontri a Gerusalemme Est, ignorandone le ragioni vere e profonde che li determinano.

Nessuno riporta che le Nazioni, Unite, l'Unione Europea e il governo italiano continuano a denunciare Israele per la violazione della legalità internazionale.

Non si menziona che Gerusalemme Est è occupata militarmente da Israele fin dal Giugno 1967 e che dovrebbe essere una città condivisa  per due popoli e due Stati.

Non si scrive o dice che l’Italia NON riconosce Gerusalemme capitale di Israele e che le case dei palestinesi evacuati da Sheik Jarrah sono di loro proprietà.

Case costruite dall'Unrwa (Agenzia dell’ONU) per i profughi palestinesi che si sono riversati su Gerusalemme Est dopo esser stati cacciati da quella che fino al 14 maggio 1948, data della fondazione dello Stato d'Israele, si chiamava Palestina.

Si dovrebbe informare che i palestinesi attuano una resistenza attiva per non essere cacciati dalle loro case;  per riuscire ad essere liberi cittadini nella loro terra e non ospiti che possono essere cacciati ad ogni momento. Si dovrebbe ma non lo si fa!

La resistenza  di Sheik Jarrah è rivolta contro l'occupazione militare israeliana. Ditelo, per favore!

Scalda l'anima sapere che giovani e non giovani israeliani a  Sheik Jarrah sono al fianco dei palestinesi per dire no all'occupazione e ai coloni. Ma di ciò non si informa.

Perchè non raccontate chi sono i coloni? Delle loro aggressioni quotidiane contro  le donne, i vecchi, i ragazzi, le case, le greggi, gli alberi, del furto di terra, acqua e delle risorse in Cisgiordania? Eppure le notizie ci sono, sono su tutti i social e nei documenti ufficiali delle Nazioni Unite.

Perchè non dite che nel parlamento israeliano sono entrati estremisti  fondamentalisti che intendono cacciare tutti i palestinesi per far posto alla grande Israele.

“A morte gli arabi”, gridano i fondamentalisti religiosi attaccando il quartiere di Sheik Jarrah.

Perché non raccontate che la polizia di Tel Aviv è entrata nella Moschea Al Aqsa lanciando bombe assordanti e aggredendo i fedeli presenti. Perché?  

Perchè non raccontate degli arresti e abusi dei minori, delle migliaia di palestinesi incarcerati, della pratica della detenzione amministrativa (cioè senza processo) perpetrata da Israele?
Perchè non trasmettete le immagini della violenza dei soldati contro pacifici manifestanti o delle incursioni notturne nelle case?

Perchè non commentate e mostrate film e documentari  di registi palestinesi, ma anche israeliani o di altre nazioni che denunciano la situazione sopra descritta?
Potrei continuare all'infinito sulle ingiustizie subite dai palestinesi.

Ma certamente sapete tutto questo e allora perchè non ne parlate e vi rendete complici delle violazioni della legalità internazionale e dei diritti umani commessi da parte dello Stato Israeliano?

 
Lorella Bucci
Presidente 
ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste
 
Immaagine tratta da Agence média Palestine

Uguali diritti umani? Non per i palestinesi

Uguali diritti umani? Non per i palestinesi - ODV Salaam Ragazzi dell'Olivo

Roma, 10 gennaio 2019, Nena News  Il Birmingham Civil Rights Institute dell’Alabama ha revocato il premio “Fred Shuttlesworth” per i diritti umani alla filosofa, docente universitaria e storica attivista dei diritti umani americana Angela Davis. Il motivo dietro la decisione è il sostegno che Davis manifesta per i diritti dei palestinesi sotto occupazione militare israeliana. “Ho imparato ad oppormi con la stessa passione sia all’antisemitismo e sia al razzismo. In questo contesto mi sono avvicinata alla causa palestinese”, ha spiegato la docente 74 enne dicendosi molto stupita dalla decisione presa alla commissione del premio. Davis ha denunciato chi vuole punirla per aver chiesto che lo Stato di Israele smetta di opprimere i palestinesi. “L’attacco nei miei confronti è un attacco contro lo spirito di indivisibilità della giustizia”

 

Nella foto: Il filosofo Herbert Marcuse e Angela Davis nel 1968

Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

 

Convegno del 10 ottobre 2015 "Il diritto contro la guerra.Aspetti giuridici della questione palestinese" Particolare focusLo sfruttamento economico dei territori occupati palestinesi.

Palestina - Il commercio dei prodotti dei territori occupati, aspetti di illegittimità. La relazione tenuta da Dario Rossi approfondisce il tema dello sfruttamento economico dei Territori Occupati Palestinesi ed in particolare: llegalità della produzione e della esportazione da parte di Israele dei prodotti provenienti da parte dei Territori Occupati Palestinesi.

 Leggere in allegato la relazione.

 Il diritto contro la guerra. Aspetti giuridici della questione palestinese

 

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