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Breve storia della Palestina

1960 - 1969 Nascita dell’ O.L.P. - La lotta per l’indipendenza

 

1960 - 1969 Nascita dell’ O.L.P. - La lotta per l’indipendenza - Salaam Ragazzi dell'Olivo

I palestinesi intanto organizzano la resistenza, in piccoli gruppi partono dalla
Siria, dalla Giordania e da Gaza per lanciare operazioni militari contro Israele:
sono i feddayn (guerriglieri)...

 
1969 1969 [140 Kb]

1970 – 1982 Giordania – Settembre Nero – Guerra del 1973 - Il Libano


Fatah rappresenta il contrario delle vecchie monarchie arabe ereditarie e
parassitarie. L’ostilità di tanti governi arabi nei confronti dei palestinesi è dovuta
al timore di venire rovesciati da movimenti rivoluzionari simili a Fatah. È la paura
della lotta di classe a determinare tale atteggiamento.
Problemi drammatici sorgono allora tra palestinesi e stati ospitanti, fomentati
dalle diplomazie occidentali, sempre interessate al petrolio e a Suez. E come nel
passato, determinano acute crisi internazionali, a dimostrazione che, dalla
“dichiarazione Balfour” l’occupazione delle Palestina è un problema mondiale.

1982 1982 [88 Kb]

1982 – 1987 Israele invade il Libano – Massacro di Sabra e Chatila

1982 – 1987 Israele invade il Libano – Massacro di Sabra e Chatila
Nel 1982 in Israele governa la destra che, vinte le elezioni sfruttando la
frustrazione della guerra persa nel 1973, aveva manifestato il suo atteggiamento
nei confronti dei paesi limitrofi, bombardando e distruggendo il 7 giugno 1981 la
costruenda centrale atomica di Bagdad. Un’aggressione in piena regola contro
uno Stato sovrano condotta con l’appoggio degli Stati Uniti. L’impunità concessa
ad Israele fa da prologo ad un’altra aggressione. Questa volta verso nord.
Il Libano è un paese giovane, creato nel primo dopoguerra quando la Francia,
staccate le provincie marittime dal territorio della Siria, ne fece uno stato soggetto
alla propria influenza nel quadro degli accordi Sykes-Picot.

1987 1987 [168 Kb]

1987 – 1994 Intifada – Successi politici di Arafat e dell’O.L.P.


“Il 5 giugno 1987 la Cisgiordania e la Striscia di Gaza scendono in sciopero
generale. L’università di Bir Zeit, la più importante delle Cisgiordania, è chiusa da
quattro mesi. Così i palestinesi sottolineano il ventesimo anniversario della guerra
dei “sei giorni” e della conseguente occupazione di tutta la Palestina.
L’occupazione: una realtà dove decine di migliaia di giovani non hanno
conosciuto altro regime se non l’oppressione militare straniera, un numero
incalcolabile di uccisioni, arresti, deportazioni, la chiusura di scuole e università,
destituzione di sindaci, distruzione di case.
Alla violenza militare Israele associa lo sfruttamento delle risorse. Il ministro della
guerra definisce i territori occupati: “un mercato supplementare per i nostri
prodotti e fonte di lavoro non qualificato per l’economia israeliana.”

1994 1994 [176 Kb]

1995 – 2000 La svolta – Collasso del processo di pace

1995 – 2000 La svolta – Collasso del processo di pace - Salaam Ragazzi dell'Olivo

In Cisgiordania, divisa in zone, separata da innumerevoli posti di blocco israeliani
e da insediamenti illegali sionisti, la vita è molto difficile per i palestinesi. Ma qui,
come a Gaza, si crede nei colloqui di pace che, con mille difficoltà, Arafat
continua a perseguire. I palestinesi ripongono le speranze nella soluzione politica.

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2000 – 2004 Israele o la politica della forza – Morte di Arafat

2000 – 2004 Israele o la politica della forza – Morte di Arafat - Salaam Ragazzi dell'Olivo


Nell’ottobre del 2000 Sharon protetto da tremila soldati, irrompe sulla spianata
delle Moschee a Gerusalemme pretendendo che la Palestina non esiste e la sola
sovranità sul Paese è quella israeliana. Il responsabile dei crimini di guerra di
Sabra e Chatila spazza ogni idea di “processo di pace”. Se ne convincono anche i
più tenaci assertori della pax israeliana.
Scoppia la seconda Intifada.

2004 2004 [189 Kb]

2005 – 2015 Israele o la politica del massacro – Nessuna via d’uscita

2005 – 2015 Israele o la politica del massacro – Nessuna via d’uscita - Salaam Ragazzi dell'Olivo


Nel 2005 Sharon ritira i coloni da Gaza perché tenerli là dove non c’è acqua è
troppo costoso e la loro presenza ostacola i bombardamenti aerei. Nel frattempo
in Cisgiordania il numero dei coloni, e relativi insediamenti abusivi, è aumentato
di altre 200 mila unità: ora sono seicentomila.

2015 2015 [217 Kb]

Appendice A: la dichiarazione Balfour

Appendice A: la dichiarazione Balfour - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Ecco il testo italiano della cosiddetta “dichiarazione Balfour” (sotto la foto del documento originale) alla quale gli storici fanno risalire l’origine del conflitto mediorientale. È un testo, molto poco divulgato e conosciuto, che spiega e chiarisce le origini coloniali di Israele e le politiche colonialiste costantemente praticate nei confronti della popolazione palestinese.

Di seguito la raduzione della lettera:

Ministero Affari Esteri,

2 novembre 1917

Caro Lord Rothschild,
Sono lieto di inviarle da parte del Governo di Sua Maestà la
seguente dichiarazione di comprensione per le aspirazioni degli Ebrei
Sionisti che è stata sottoposta, e approvata, dal Gabinetto.
“Il Governo di Sua Maestà vede con favore la formazione in
Palestina della dimora nazionale per il popolo ebraico, ed userà i sui
migliori uffici per facilitare il conseguimento di questo obiettivo,
rimanendo chiaramente inteso che nulla sarà fatto che possa recare
pregiudizio ai diritti civili e religiosi delle attuali comunità non
ebraiche in Palestina, o ai diritti o alla posizione politica goduta dagli
ebrei negli altri Paesi.”
Le sarò grato se vorrà portare questa dichiarazione a conoscenza della
Federazione Sionista.
Vostro sinceramente
(firmato) Arthur James Balfour

 

Il dattiloscritto non reca simboli o sigilli imperiali britannici e non dice neanche di quale ministero degli esteri si tratti, per il semplice motivo che la corona inglese NON poteva ufficialmente regalare qualcosa che non possedeva. E’ un pezzo di carta privato e fraudolento, non ufficiale, con la quale il ministro degli Esteri, l’inglese Lord Balfour, sorvolando che né la Gran Bretagna, né lui stesso, potevano vantare il più lontano diritto sulla Palestina, regala questo Paese ad un altro Lord inglese, il banchiere Rothschild, rappresentante, o capo, di un’associazione privata, la “Federazione sionista”.

 

Da notare che i palestinesi, musulmani, cristiani ed ebrei (nota bene: ebrei
palestinesi che si esprimono in arabo) non sono nominati, ma, con stile razzista, definiti per negazione “le comunità non ebraiche” in omaggio al motto coloniale sionista “La Palestina: una terra senza popolo”. La lettera è data 2 novembre 1917. Quaranta giorni dopo, l’11 dicembre 1917, le truppe inglesi, che inquadrano reparti di ebrei sionisti, invadono Gerusalemme. Nel 1964 i palestinesi dichiareranno “nulla e totalmente
illegale” la “Dichiarazione Balfour” (vedi: Storia della Palestina pag. 13)

Balfour Balfour [256 Kb]

Appendice B: A. Einstein, H. Arendt e altri contro l'Irgun e la banda Stern

Appendice B:  A. Einstein, H. Arendt e altri contro l'Irgun e la banda Stern - Salaam Ragazzi dell'Olivo

LETTERA DI ALBERT EINSTEIN, HANNAH ARENDT E ALTRI AL NEW YORK TIMES, 4 DICEMBRE 1948 AI REDATTORI DEL NEW YORK TIMES

Nel 1948 Albert Einstein, Hanna Arendt ed altri intellettuali ebrei, nella celebre lettera al New York Times del 4 dicembre 9,

denunciano Begin

come terrorista fascista (vedi appendice) Tuttavia nessuno interviene seriamente.
Le democrazie dell’Occidente cercano di cancellare il senso di colpa per quanto
fatto agli ebrei, appoggiando la colonizzazione sionista in Medio Oriente



2018. LA NAKBA CONTINUA ...

2018. LA NAKBA CONTINUA ... - Salaam Ragazzi dell'Olivo

EVENTO 15 MAGGIO 2018 ORE 16.30

Salaam Ragazzi dell'Olivo

11 aprile 2018 ore 18.00 Udine Incontro con Mazin Qumsiyeh SALONE DEL POPOLO PALAZZO D'ARONCO - Piazzetta del Lionello Udine

7 aprile Gaza - Continua il massacro

7 aprile Gaza - Continua il massacro - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Gaza-Quds Press e PIC. Il bilancio della repressione israeliana delle manifestazioni nella Striscia di Gaza della Grande Marcia del Ritorno, organizzate nella giornata di venerdì, è salito a 10 vittime e 1354 feriti. I morti sono adolescenti e adulti, tra il 16 e i 45 anni di età. Tratto da Infopal

Massacro a GAZA PALESTINA

Massacro a GAZA PALESTINA - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Comitato Nordest 2018

Comitato Nordest 2018 - Salaam Ragazzi dell'Olivo

#CAMBIA GIRO

Salaam Ragazzi dell'Olivo

CAMBIA GIRO

3 febbraio 2018 a Udine

3 febbraio 2018 a Udine - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Conferenza sul tema dell'Apartheid

Conferenza sul tema dell'Apartheid - Salaam Ragazzi dell'Olivo

17 gennaio alle ore 18.00 presso la STUDIO ERRE di V. Fabio Severo 14 a Trieste.

CONTRO 50 ANNI DI SPOLIAZIONI- STOP ALLE COLONIE

CONTRO 50 ANNI DI SPOLIAZIONI- STOP ALLE COLONIE - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Aderiamo alla petizione di Amnesty International contro le colonie in Israele. Sottoscrivi la petizione al collegamento proposto da Amnesty in Francia.

LA GUERRA CONTRO IL POPOLO

LA GUERRA CONTRO IL POPOLO - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Approfondite e interessanti le argomentazioni esposte da Jeff Halper,in merito al suo libro ora pubblicato in italiano "La guerra contro il popolo". Scenario di un capitalismo globale che si nutre di armi e condiziona tutta la società a livello internazionale, portandola alla guerra infinita e nell'emergenza permanente in nome di una stato di sicurezza, non solo indotto ma pervasivo al fine di ridurre il popolo "pacificato".

CORTEO IN BICICLETTA IN DISSENSO AL GIRO D'ITALIA

CORTEO IN BICICLETTA IN DISSENSO AL GIRO D'ITALIA - Salaam Ragazzi dell'Olivo

CORTEO IN BICICLETTA A TRIESTE. Abbiamo dimostrato il nostro dissenso agli organizzatori e alle Istituzioni verso il Giro d’Italia 2018, che nasconde la realtà dei Territori Occupati e l’espulsione dei palestinesi da Gerusalemme Est. Consegnate le lettere che spiegano il perché del dissenso verso il Giro di Italia del 2018 (leggi nella pagina centrale).

Giornata mondiale di solidarietà con la Palestina

Giornata mondiale di solidarietà con la Palestina - Salaam Ragazzi dell'Olivo

CENTO ANNI DI EUROPA IN PALESTINA con i giornalisti DAVID CRONIN e FAREED TAAMALLAH Mercoledì 29 novembre alle ore 17.30 - presso il Circolo della Stampa in corso Italia 13 a Trieste. Vi aspettiamo numerosi! Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Trieste

A proposito di Gaza e dell’assedio

A proposito di Gaza e dell’assedio - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Perché si permette che avvenga? “La scarsità di energia e la grave carenza di carburante a Gaza hanno danneggiato tutti gli aspetti della vita nella Striscia…”. Il rapporto ha messo in guardia su una “crisi incombente” nella sanità pubblica e nei settori dell’ambiente a causa della scarsità di energia... Cliccate e leggete su Infopal.it

Progetto EMAAR

Progetto EMAAR - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Grazie ai nostri sottoscrittori, abbiamo inoltrato 4.000 € per la campagna Ascoltare per farli udire. Salaam Ragazzi dell'Olivo Comitato di Triestr

Trieste - " IL RICAMO TRADIZIONALE PALESTINESE"

Trieste - " IL RICAMO TRADIZIONALE PALESTINESE" - Salaam Ragazzi dell'Olivo

dal 16 agosto al 3 settembre la Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi in piazza Piccola 2 a Trieste ospiterà la mostra - IL RICAMO TRADIZIONALE PALESTINESE. STORIE DI DONNE

Apartheid e pulizia etnica

Apartheid e pulizia etnica - Salaam Ragazzi dell'Olivo

1023 edifici demoliti dalle forze israeliane nel corso del 2016. Quds Press. Dati palestinesi ufficiali hanno riportato che le autorità israeliane hanno distrutto circa 1023 edifici palestinesi dall’inizio del 2016, in Cisgiordania e a Gerusalemme, programmando la distruzione di altri 657. Il centro per gli studi e la documentazione “Abd al-Hourany”, appartenente all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina-OLP, ha annunciato in un comunicato che l’occupazione ha distrutto 488 abitazioni e 535 altri edifici in Cisgiordania e a Gerusalemme. Di essi, 302 erano stati finanziati dagli enti donatori a sostegno della popolazione palestinese. "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"

Perché Israele corrode la democrazia occidentale

Perché Israele corrode la democrazia occidentale - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Il sonno della ragione genera mostri. Acquaforte di Francisco Goya (Foto di Archivio Pressenza) Un danno al Diritto Internazionale reiterato nel tempo e Il sequestro dei pacifisti a bordo della Zaytouna - Proviamo a dimostrare il danno indotto da Israele alle democrazie occidentali a partire dall’ultimo reato commesso in acque internazionali tre giorni fa, sequestrando la barca Zaytouna col suo “pericoloso” carico di 13 donne provenienti da diverse nazioni a regime democratico e costringendola, sotto minaccia armata, a cambiare rotta, obbligandola ad attraccare al porto israeliano di Ashdod. Le 13 donne, tra cui un Nobel, alcune parlamentari e un’atleta olimpionica avevano la chiara intenzione di ricordare al mondo che Israele assedia la Striscia di Gaza e, quindi, perpetra un reato di cui non è tenuto a rendere conto solo perché la complicità delle democrazie occidentali ha preso il posto della legalità internazionale......

SOSTENIAMO MOHAMMAD BAKRI

SOSTENIAMO MOHAMMAD BAKRI - Salaam Ragazzi dell'Olivo

"Cittadini, registi e artisti sono fortemente influenzati dagli attacchi contro la creazione artistica che esprimono opinioni sull'opposizione. Questa persecuzione ha gravi implicazioni per la libertà di espressione e diritti fondamentali in Israele. Sosteniamo il diritto di Mohammad Bakri per raccontare la storia dei residenti del campo profughi di Jenin attraverso i propri occhi ".

Salaam Ragazzi dell'Olivo

di Cristina Micalusi Roma, 15 luglio 2016, Nena News – “La terra degli aranci tristi” è il titolo di una raccolta di racconti brevi di Ghassan Kanafani , dove, ancora una volta come in altri scritti, l’autore rievoca il doloroso distacco dalla propria terra e la frettolosa partenza su mezzi di fortuna. Tratto da Nena News

Pagano i malati il prezzo del blocco a Ga

Pagano i malati il prezzo del blocco a Ga - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Hamsa Abu Ajeen, medico all’ospedale di Al-Aqsa a Deir al-Balah, Striscia di Gaza, dove Jalal ha perso suo figlio, ha parlato della carenza di medicine come risultato del blocco imposto su Gaza, ormai quasi dieci anni fa. Il ministero della salute a Gaza lotta costantemente contro la mancanza di medicine e attrezzature mediche vitali. La mancanza di fondi è una diretta conseguenza dell’assedio che penalizza l’economia. Tratto da Infopal

Salaam Ragazzi dell'Olivo

A sostegno del Popolo Palestinese

BDS ITALIA

BDS ITALIA - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Campagna di boicottaggio

Salaam Ragazzi dell'Olivo

8 modi per sostenere la Palestina attraverso il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele

Salaam Ragazzi dell'Olivo

Israele mette in prigione anche i bambini. Un'artista palestinese Rana Bishara ha creato quest'opera per dire NO a questa ennesima violazione del diritto internazionale e dei diritti umani

SENZA TROPPE PAROLE

SENZA TROPPE PAROLE - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Clicca sull'immagine per sfogliare il libro del vignettista palestinese Naji al-Ali.

Standing Against Apartheid

Standing Against Apartheid - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Tratto da http://www.endtheoccupation.org/ As the Israeli “matrix of control” tightened its grip on the occupied Palestinian territories, with peoples and land separated by the separation wall barriers, settler-only roads, and tunnels it became impossible to ignore the apartheid nature of Israel’s occupation. - See more at: http://www.endtheoccupation.org/section.php?id=198#sthash.4hz8l1Lo.dpuf

IL DIRITTO CONTRO LA GUERRA - Fausto Gianelli

IL DIRITTO CONTRO LA GUERRA - Fausto Gianelli - Salaam Ragazzi dell'Olivo

NENA NEWS – Near East News Agency

NENA NEWS – Near East News Agency - Salaam Ragazzi dell'Olivo

GAZA. La scrittura come testimonianza. "We are not numbers" Storie di uomini e di donne che tentano di conferire alla propria vita tratti di normalità e scelgono una via alternativa all’annichilimento, alla mancanza di stimoli, all’inaridimento della vita sotto occupazione.

Salaam Ragazzi dell'Olivo

Forum Palestina

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L’Impero, l’Islam e la Guerra Permanente

L’Impero, l’Islam e la Guerra Permanente - Salaam Ragazzi dell'Olivo

Di Angela Lano. L’Impero, i suoi condizionamenti profondi, l’Islam e la Guerra Permanente. I media sono, da sempre, una parte integrante di questo Sistema-Impero e ci condizionano fino alla radice del nostro pensare, inducendo comportamenti reattivi e compulsivi. L’Impero (nel senso di sistema economico-politico mondiale, governance globale) vince nel condizionarci a tutti i livelli, non solo in quello politico, economico, culturale, ma anche sociale e mediatico. Crea falsi miti, false alternative, false rivoluzioni, ecc., funzionali a se stesso e al suo potere, ma che lasciano ai popoli l’illusione di avere vie di fuga e di “riscrittura” della Storia... Clicca per il collegamento al link e leggere il seguito. fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"

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